“Hard times create strong men. Strong men create good times. Good times create weak men. Weak men create hard times.”
Attribuita a G. Michael Hopf, dal romanzo “Those Who Remain” (2016).
Traduzione italiana:
“Tempi duri creano uomini forti. Uomini forti creano tempi facili. Tempi facili creano uomini deboli. Uomini deboli creano tempi duri.”
L’aforisma descrive un ciclo storico-sociale semplificato. L’idea è che le condizioni difficili (crisi, guerre, instabilità) selezionino o formino individui più resilienti, disciplinati e capaci di prendere decisioni dure. Questi “uomini forti” costruirebbero ordine, sicurezza e prosperità, dando origine a “tempi facili”. Quello che è successo negli anni 50.
Quando il contesto diventa stabile e prospero, secondo questa visione, le nuove generazioni crescono senza le stesse pressioni e sviluppano meno resilienza o senso del sacrificio, diventando “uomini deboli”. Questa presunta debolezza porterebbe a cattive decisioni collettive, perdita di disciplina o coesione, e quindi al ritorno di “tempi duri”, chiudendo il ciclo.